Voci categorizzate come ‘digital life’
5 Settembre , 2008 · 1 Commento
Vado subito al dunque:
1) andate in un Postamat
2) mettete dentro la vostra carta Maestro/Visa (se l’avete, se è valida e se avete dei soldi sul conto
)
3) digitate il pin e selezionate “ricarica Postepay”
4) digitate il numero di carta postepay
5) selezionate l’ammontare (optate per il massimo possibile, vi spiego subito perchè)
6) riprendetevi dallo shock causato dalla commissione richiesta (3 Euro) e sospirate pensando che 3 euro di commissione su 200 Euro sono più accettabili di 3 Euro sul 50!
7) ritirate lo scontrino e rallegratevi
n.b. dovete anche riprendere il Bancomat! Non mi ricordo però se la carta viene riconsegnata dopo il punto 4 o il punto 5. L’emozione purtroppo gioca brutti scherzi!
Postfazione:
ho una postepay dal 2005 e l’ho usata pochissimo. L’idea era infatti quella di vendere qualcosa su Ebay gestendo i ricavi sulla carta.
Poco tempo dopo Ebay ha bandito Postepay per spingere Paypal.
Risultato: la Postepay è rimasta quasi sempre vuota e non l’ho mai ricaricata perchè l’equazione è molto semplice: hai Postepay ma non un conto Bancoposta? Vorresti ricaricare la tua carta? Buona fortuna! E soprattutto: prenditi la mattinata libera.
Tuttavia, complice la necessità di avere una seconda carta di credito e volendo evitare le Carte Revolving e anche i 50 Euro e passa richiesti dalle Banche per una Carta di credito con pagamento al saldo, ho voluto a tutti i costi ricaricare la carta.
C’è da dire che Internet è piena di utenti che chiedono e si chiedono se è possibile ricaricare Postepay senza andare in posta. La rete e il sito di Poste sono molto chiari: si può fare. Peccato che, almeno io, non abbia trovato nessuno che spiegasse come:
Spero che questo post possa essere utile ad altri disperati come me!
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5 Settembre , 2008 · 3 Commenti
Da lunedi scorso ho cambiato lavoro. Dopo 4 anni e mezzo di permanenza in una multinazionale italiana con forte specializzazione nel mondo della telefonia mobile, ho accettato la proposta di una importante software house italiana indipendente.
Per questa azienda mi occuperò dello sviluppo del business dove il mio compito principale sarà, ovviamente, vendere ma anche far conoscere uno dei servizi di punta dell’azienda: i widget (detti anche gadget).
Cosa sono? Semplificando il discorso al massimo si tratta di scorciatoie per accedere e ricevere le informazioni dal Web senza dover digitare l’indirizzo (www…) e non hanno quel carattere “aggressivo” che certe volte può avere una e-mail o un sms, specialmente quando non è percepito come richiesto dall’utente. Queste scorciatoie sono disponibili per la sidebar di Windows Vista e Google, per iGoogle, per MySpace, Live.com, Facebook, ma anche per la IPTV e per il telefonino (es. Iphone) e permettono di accedere a pagine dedicate (chiamate flyout) dove poter leggere subito i contenuti.
Le informazioni possono essere a loro volta a carattere informativo o pubblicitario e permettono quindi di ricevere in tempo reale (basta avere una connessione attiva) aggiornamenti di notizie, indicazioni sulla viabilità, trasmissioni radio, presentazioni di album di fotografie in linea, calcolatrici, giochi, Sticky Notes, podcast e molto altro ancora. Il tutto ovviamente multilingua!
Insomma è uno strumento di nuova generazione perchè è smart, la sua produzione richiede poco tempo (e conseguentemente pochi Euro) ed è crossmediale.
Proprio il genere di cose che mi piacciono di più!
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Si tratta di un prodotto molto interessante visto che è semplicemente un caricabatterie tipo AAA o AA via USB e ha dimensioni molto contenute.
Il caricabatterie si può usare in due modi: attraverso la presa USB del proprio PC/MAC oppure utilizzando l’alimentatore con ingresso USB.
L’ho comprato in un negozio che fa parte di una catena molto famosa in Canada: Source. Il kit prevede l’alimentatore di tipo americano. Poco male visto che ho già due alimentatori USB con voltaggio “europeo” e che conto di tornare ancora negli USA e Canada!
Credo molto nello sviluppo dell’USB non solo come sistema di connessione ma anche di alimentazione visto che permette una certa interscambiabilità fra accessori quindi meno sbattimento, più spazio nella valigia/zaino e meno peso da portare.
Senza dubbio il prossimo viaggio vedrà la sostituzione del mio ingombrante (ma molto efficiente) caricabatterie Varta per questo della Energizer
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Visitando una libreria a Toronto ho visto centinaia di libri che parlano di minipensionamenti e di stile di vita a basso impatto di stress.
In sostanza ci sono pubblicazioni che ti suggeriscono come creare un microbusiness su e-bay per poter avere una rendita aggiuntiva con poco sforzo, come diventare un trader di professione ma anche come diventare più efficienti, come risparmiare tempo, come semplificarsi la vita etc…
Il concetto di miniretirement è soprattutto americano che si basa su questi pilastri: basta al lavoro convenzionale 9 - 18 e agli straordinari (dovuti più che altro alle distrazioni inevitabili che ci sono in ufficio (navigare su internet per motivi personali, chiaccherare con il collega, etc..), non più schiavi del pc o del blackberry (o meglio del loro uso improprio); via libera alla microimpresa e all’ozio “creativo”.
Il miniretirement è soprattutto uno stile di vita che prevede più tempo possibile per se stessi grazie all’automazione delle attività lavorative di routine (risponditori automatici di e-mail, voicemail, trasferimenti di chiamata) e dell’outsourcing. Sarebbe quindi sbagliato vedere questo nuovo movimento come antitecnologico.
E’ anzi esattamente il contrario.
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Adoro Amazon e adoro le sue wish list. Trovi un articolo che ti piace/ti serve/vorresti avere e lo inserisci in una tua lista accessibile da web.
So bene che Amazon non è l’unico sito ad offrire questo servizio ma la mia preferenza è dovuta essenzialmente a 4 motivi:
a) ci trovi tutto: risparmio tempo, raccolgo informazioni sui prodotti e tengo d’occhio il prezzo grazie agli avvisi di Amazon (sul web o via e-mail): dai libri all’abbigliamento passando per novità e curiosità varie…
b) multicanale: puoi navigare su Amazon con PC, Mac e Ipod Touch senza problemi di compatibilità.
c) è intelligente: hai selezionato un prodotto? Amazon ti propone una sfilza di prodotti che hanno caratteristiche simili in base ad abbinamenti di brand, di uso e di contenuto (es. guardi un borsone? Riceverai suggerimenti sui marsupi da viaggio - money belt - e sui libri dedicati al viaggio). Solo per chi non ha manie compulsive da shopping.
d) il più figo di tutti: è integrato! Non trovi un prodotto su Amazon? Nessun problema! Scarica il pulsante “add to wish list” (per Firefox, Explorer o un widget), vai sul sito del produttore o su un altro negozio e quando hai trovato il prodotto che cercavi, clicca sul bottone “add to wish list”! La lista dei desideri risulterà aggiornata!
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E’ stato inventato un kit composto da luce di posizione + frecce laterali che può essere applicato sulla propria giacca. La principale funzione è quella di segnalare la direzione che state prendendo.
Si tratta di un technogadget principalmente pensato per ciclisti che girano di sera e/o in condizioni di scarsa luminosità.
Se quindi non potete fare a meno di diventare “bersagli” per automobilisti, andate qui per comprarlo.
Secondo me gli automobilisti vi guarderanno sorpresi e increduli (speriamo che l’incredulità duri poco altrimenti fanno danni!)
Buoni acquisti!
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Ho letto di una serie di prodotti della Philips progettati per fornire energia in movimento. Preso dalla curiosita, il giorno dopo mi sono fiondato nel più vicino Mediaworld e… ne ho acquistato uno!
La linea Power2go, questo il suo nome, permette di accumulare energia avendo così la possibilità di ricaricare telefonini, lettori mp3 senza l’impiego di prese della corrente. Il funzionamento è semplice.
1) attacchi il dispositivo alla corrente e controlli lo stato di carica attraverso il display. Appena è carico lo stacchi. E fin qua ci siamo…
2) se vuoi ricaricare un telefonino o un lettore mp3, basta agganciarli al Power2go con un cavetto e con un adattatore forniti nella confezione. In alternativa si può anche utilizzare il cavetto del telefonino o del lettore MP3. Questo però non l’ho ancora provato.
Il modello che ho acquistato si chiama SCE3320/10 e fino ad ora sembra fare bene il proprio lavoro.
Complimenti alla Philips perchè mi sembra che abbia fatto qualcosa di nuovo e di utile. Questa famiglia di prodotti, infatti, promette:
1) di farti portare un solo caricatore
2) di lasciarti una scorta di energia sempre pronta
Un bel prodotto, insomma, di design e pensato per chi è spesso in giro e porta un bel po’ di materiale elettronico con se’.
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L’avessero inventato prima, avrei evitato di spendere centinaia di Euro in hard disk. Songza è un servizio in chiave 2.0 in cui si dispone di un vero e proprio juke box on line. Scegli la canzone, la inserisci nella tua playlist ed ecco che puoi ascoltare i tuoi brani preferiti quando e dove vuoi. Senza hard disk esterni o senza appesantire il proprio computer, senza violare alcun copyright. Basta un collegamento in rete e le casse del proprio computer.
Il sito è semplice e funzionale, se ho voglia di ascoltare un brano non devo più scartabellare nel mio back up e posso condividere con chi voglio la lista delle mie top ten. Per fanatici del web partecipavo, Songza è disponibile come add on per Firefox.
Da provare!
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Sembra che si voglia ristabilire l’antica tradizione del grembiule. Mi domando perchè questa sia venuta meno! Sono nato nel 1975 (tutto sommato neanche tantissimo tempo fa!) e ricordo benissimo il mio primo giorno di scuola: con il grembiule. Ripensando a quel giorno, mi ricordo l’orgoglio di essere parte di una squadra (all’asilo, invece, si era una massa di bambini casinisti). La divisa di questa squadra era il grembiule: il mio era blu, quello delle bambine, rosa. A parte questo, stesso modello, stesso materiale: a fare la differenza poteva essere la postura e il modo di portarlo. Speriamo in un ritorno di fiamma, anzi di grembiule!
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E’ proprio vero, in America si trova e si può comprare di tutto! Cercando un paio di pantaloni, ovviamente tecnici, ho trovato questo sito . In sostanza vendono abbigliamento militare on line ma anche libri dedicati all’addestramento dei corpi speciali delle forze armate USA.
In Italia ci sono tanti negozi di abbigliamento militare ma sono per lo più pensati per cacciatori e pescatori. Qui invece il destinatario può essere chiunque: di sicuro non è un sito per guerrafondai incalliti, bensì per coloro i quali cercano indumenti tecnici a basso costo, senza particolari di design e soprattutti pratici.
Se pensate di fare un acquisto on line, scordatevelo: accettano solo carte di credito americane.
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